ISLANDA DEL SUD – inverno

isl sudLa costa meridionale islandese è una delle più sceniche del Paese: imponenti cascate, il pittoresco villaggio di Vik e la costa di sabbia nera. Il Parco Nazionale di Thingvellir, a Geyser si vede l’eruzione dello  Strokkur e la famosa cascata d’oro Gullfoss. Nel Parco Nazionale di Vatnajokull, ghiacciai, grotte di ghiaccio e la laguna glaciale di Jokulsarlon, di fronte alla quale si trova la surreale spiaggia di diamanti. Oltre alle famose Gullfoss, Skógafoss e Seljalandsfoss, si visiterà anche la meno conosciuta cascata di Hraunfossar. Ciliegina sulla torta sarà un bagno rilassante nelle piscine termali della Laguna Blu. e per finire, il colorato e vivace centro di Reykjavík, la capitale più a nord d’Europa, ricca di attività culturali da scoprire.

 

ISLANDA DEL NORD – inverno

isl nordUn viaggio tra l’Islanda del Nord e l’Ovest in una natura immensa, cascate e crateri, case colorate e il silenzio. Le forze tettoniche hanno compiuto la loro opera: lava appena colata, profondi crepacci testimoniano una terra in via di formazione, la cui ultima colata risale a pochi anni fa, nella zona del Krafla.  Di qui la via è breve per la perla della natura islandese, la provincia di Mývatn, lago nel quale gli uccelli migratori trovano il loro habitat naturale con milioni di esemplari. Il capoluogo della regione del nord è il centro culturale di Akureyri, sede di scuole e università, sul fiordo di Eyjafjörður.

 

LAPPONIA FINLANDESE – inverno

00 lapp finlandeseLa Lapponia rappresenta il selvaggio nord della Finlandia e l’ultimo rifugio dei finlandesi Sami, persone che vivono di allevamento delle renne. Attraversata dalla linea del Circolo Polare Artico, e caratterizzata da paesaggi dominati dalla tundra. Il suo capoluogo è  Rovaniemi, universalmente considerata come patria di Babbo Natale. Un paesaggio che da solo rappresenta una fiaba. Neve ovunque, ghiaccioli scintillanti che pendono dai tetti e dagli alberi, renne e husky che trascinano slitte in mezzo a boschi che paiono incantati.  Nella Lapponia finlandese settentrionale, una delle zone migliori al mondo dove poter ammirare questo spettacolo, è possibile vederla 200 notti all’anno. 

 

LAPPONIA SVEDESE – inverno

00 lapp svedeseLa Lapponia Svedese offre  incomparabili bellezze naturali. Durante l’inverno le ore di sole sono poche, il sole rimane sempre basso sull’orizzonte e l’effetto è una luce dorata continua, che filtra tra le fitte foreste Svedesi e pervade l’atmosfera di un vero senso di magia. Come se questo non bastasse gli alberi ricoperti di neve ed il cielo rosa dei momenti più freddi si aggiungono alle caratteristiche condizioni di luce rendendo l’esperienza ancor più unica. In Lapponia Svedese si possono ancora incontrare i Sami, una delle poche popolazioni indigene dell’Europa che conservano una forte identità culturale. 

 

LAPPONIA NORVEGESE – inverno

00 lapp norvegeseLapponia Norvegese, dove vivere le emozioni offerte da spazi incontaminati, distese innevate, fiordi intervallati da arcipelaghi costieri, piccoli villaggi abitati da pochi abitanti. Scoprite la natura incontaminata, la ricca storia e cultura e la cucina moderna della vivace città di Tromsø. Fate un giro su una slitta trainata dai cani o regalatevi un eccitante safari in motoslitta o su slitte trainate da renne, oppure semplicemente godetevi gli splendidi paesaggi nordici. Con un po’ di fortuna, avrete anche la possibilità di ammirare l’incredibile ed indimenticabile spettacolo dell’Aurora Boreale nel cielo artico.

 

NORDKAPP – inverno

00 capo nordImmaginatevi un posto all’estremo Nord dell’Europa continentale, una scogliera alta 307 metri che cade all’improvviso a picco sul mare, aggiungete le acque dell’Oceano Atlantico e dell’Oceano Artico che si uniscono: quel posto è Capo Nord. Situato ben oltre il Circolo Polare Artico sull’isola di Magerøya nella regione del Finnmark, Capo Nord è l’ultimo punto sulla terraferma prima del Polo Nord, da cui dista solo circa 2.000 km, fatta eccezione delle Isole Svalbard. In inverno il paesaggio sembra quasi lunare, incredibile, con enormi distese di neve che tutto d’un tratto cadono a picco sul mare, dove il bianco della candida neve contrasta con il blu profondo del mare in lontananza e l’azzurro e rosa del cielo. 

 

FINLANDIA – inverno

00 finlandia

La Finlandia di inverno è così: la fiaba che vi hanno sempre letto la sera. Più bianca dei disegni dei libri. Tre dimensioni. Cinque sensi. E allora tuffatevi nel bianco del grande Nord. Divertiamoci a scoprire  la Finlandia centrale, area di pura bellezza per la vastità dei parchi nazionali. Non solo laghi ma anche le immense distese di foresta rendono appetibile una visita nella Finlandia centrale.Esistono  Una delle meraviglie più impressionanti della Finlandia è la luce. Quando l’intramontabile sole estivo lascia spazio al buio dell’inverno, ecco che le aurore boreali appaiono in cielo, disegnando fantastiche figure danzanti tra le stelle.

 

SVEZIA – inverno

00 sveziaLa bellissima Svezia merita sempre di essere visitata, specialmente in inverno. Immaginate montagne innevate, renne e alci che attraversano laghi ghiacciati e il cielo illuminato dai colori dell’aurora boreale. Questo spettacolare itinerario vi permetterà di vedere tutto ciò e molto altro ancora. Esplorando la Svezia quello che colpisce di più è sicuramente la natura, protagonista assoluta, prorompente e onnipresente. Si percorrono decine di chilometri immersi nelle foreste senza intravedere nemmeno l’ombra di una casa. Con i suoi 29 parchi che coprono oltre 7.000 chilometri quadrati, la Svezia è una distesa nazionale di natura e biodiversità protette. Non a caso, il primo parco nazionale d’Europa fu istituito in questo Paese nel 1909. 

 

ISOLE LOFOTEN – inverno

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le isole Lofoten sono uno dei posti più belli in assoluto. La loro conformazione è talmente bizzarra da sembrare uno scherzo della natura, ma di quelli riusciti bene. Montagne aguzze che si buttano in mare trovando spazio tra i tanti isolotti irregolari che formano l’arcipelago. Profondi fiordi. Casette rosse sono i rorbuer, gli alloggi che un tempo ospitavano i pescatori- e rastrelliere con i merluzzi ad essiccare completano il quadretto. Sembra davvero di essere dentro una cartolina. In inverno, quando le cime delle montagne e i tetti delle case si tingono di bianco, diventa tutto ancora più magico. 

 

NORVEGIA – inverno

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La Norvegia, dove le fredde acque del nord si intrecciano con la terra rocciosa creando alte insenature che ripetutamente percorrono la costa da nord a sud, e che svettano sul mare creando profondi fiordi che si insinuano fino alle vallate interne, anche per diversi chilometri.  In inverno gran parte della Norvegia  si trasforma in un paradiso innevato creando un paesaggio naturalistico tra i più affascinanti al mondo. Impossibile non innamorarsi di Oslo, circondata da un fiordo e da chilometri di foresta, la capitale è una dall’architettura eclettica, perfetta per essere esplorata a piedi. e Nei mesi invernali, poi, diventa la base ideale per le tue giornate sugli sci. Ci sono più di 2400 km di piste da fondo, Alcune strade norvegesi lasciano a bocca aperta e attraversano colline aspre ricoperte di massi, tratti di foresta e laghi. All’improvviso, poi, ci si trova circondati da un panorama mozzafiato fatto di rocce a picco sul mare.

 

NEW YORK STATE

00 new yorkLo Stato di New York nasconde angoli ancora inesplorati, lontani dalle mete turistiche classiche e forse proprio per questo ancora più incantevoli. Un posto d’onore lo riveste Saranac Lake, nascosto tra le Adirondack Mountains sulla sponda settentrionale del Lake Flower. Altra località nota, è Lake Placid, casa delle Olimpiadi Invernali nel 1932 e nel 1980. A Sud di Lake Placid, si trova La John Brown Farm che comprende la dimora e il luogo di riposo  del leader  dell’abolizionismo negli Stati Uniti d’America.  L’area comprende la casa colonica, il fienile di John Brown e Il cimitero di famiglia anch’esso parte integrante del sito. Una statua dedicata alla sua memoria, ivi posta nel 1935, si trova nelle vicinanze.

 

VERMONT

00 vermontUno degli stati più interessanti del New England è senza dubbio il piccolo Vermont, uno stato dalla natura incontaminata caratterizzato da tanti piccoli centri abitati, spesso delle vere e proprie chicche. Il Vermont va assaporato lentamente, godendo dei suoi rigogliosi paesaggi e delle sue prelibatezze gastronomiche: la forte influenza francese lo hanno reso patria di numerosi formaggi, mentre quella inglese ha spinto per la creazione di numerosi micro-birrifici, dove gustare fantastici prodotti artigianali. Nella zona nord si concentrano i “maggiori” centri urbani dello stato come la capitale Montpellier, la vivace Burlington, ma anche tanta natura incontaminata a confine con il Canada; di tanti piccoli centri abitati, ognuno delle quali nasconde una propria particolare anima.

 

NEW HAMPSHIRE

00 new hampIl New Hampshire è una regione in cui è bello girovagare senza una meta precisa, prendendo qualche stradina interna e lasciandosi andare alla scoperta di quello che la sua rigogliosa campagna ha da offrire. Aggirandosi per gli itinerari meno turistici è infatti possibile scoprire uno degli aspetti più autentici. Facendo un tour del New Hampshire, si scoprono villaggi senza tempo e affascinanti cittadine; sullo sfondo dominano le spettacolari alture delle White Mountains, intervallate da dolci colline e lagune lucenti. Un itinerario alla ricerca dell’autenticità, dello stile di vita e della produzione locale, un viaggio nel New Hampshire fuori dalle rotte più battute.

 

MAINE

00 maineIl Maine è uno dei cinquanta Stati che costituiscono gli Stati Uniti d’America. Situato nella parte nord-occidentale degli U.S.A., ai confini con il Canada. E’ circondato a nord-ovest dai Monti Appalachi ed è bagnato ad est dall’Oceano Atlantico. Molti sono i simboli della spettacolare costa del New England, ma uno in particolare, specie lungo la scogliera del Maine, spicca su tutti, stiamo parlando dei suggestivi e oramai famosi fari dello Stato (Lighthouses), che spesso, grazie alle loro posizioni panoramiche lungo il mare, regalano alcune fra le vedute più affascinanti della East Coast americana. Tra questi una quindicina sono famosi per vari motivi, dalla bellezza estetica al fatto di essere comparsi in film famosi alle storie tragiche accadute.

 

CANADA / NEW BRUNSWICK

00 new brusIl New Brunswick è una delle tre provincie del Canada francese affacciate sull’oceano. Si tratta di una regione coperta per il 90% da foreste e abitata da orsi, balene, alci e foche che costituisce una meta da sogno per gli amanti della natura incontaminata. Nella baia di Foundy si possono vedere i movimenti delle più possenti maree del mondo. Al suo interno si trova il Parco di Hopewell Rocks, un insieme formazioni rocciose che nelle ore di alta marea affiorano come isolotti mentre durante la bassa marea svettano come torri. Saint John, cittadina portuale situata alla foce dell’omonimo fiume; Saint Andrews by the Sea, un pittoresco villaggio molto amato dai turisti, da cui si può partire in barca per avvistare le balene e osservare stormi di uccelli sui banchi di sabbia.

 

CANADA / QUEBEC

00 quebecIl Québec, la più estesa provincia del Canada per superficie e la seconda per popolazione.  E’ una sorta di nazione dentro la nazione che appartiene al Canada francese: qui, nell‘unica regione del Paese in cui l’inglese non è la lingua ufficiale. Da una visita a Montreal fino all’osservazione delle balene sul fiume San Lorenzo, sino alle cascate di Montmorency, tante sono le attività e le escursioni che qui si possono organizzare. Montreal, la città francofona più grande al mondo, dopo Parigi, si distingue per uno spirito elitario e ricercato, e vi incanta senz’altro grazie allo stile con cui ha saputo accogliere etnie da tutto il mondo, dandosi un tocco di multiculturalismo tipico delle metropoli del III millennio.

 

SERBIA

00 serbiaLa Serbia è la magnifica porta d’ingresso a un mondo straordinario; attraversata dal Danubio, da sempre ponte tra Mitteleuropa e Balcani, vanta città uniche,grandiose vestigia di un passato millenario; piccoli borghi dove il tempo sembra essersi congelato e paesaggi selvaggi e mozzafiato, di una bellezza commovente. Belgrado la capitale, è una di quelle città in cui si respira un’aria del tutto particolare frutto della posizione tra oriente ed occidente. Sul territorio serbo si possono trovare alcuni monasteri che meritano di essere visti tra i principali ricordiamo: il Monastero di Zica, uno dei più importanti monasteri serbi è quello di Studenica, oggi considerato patrimonio dell’UNESCO, è il più grande monastero serbo.

 

MACEDONIA

00 macedoniaLa Macedonia si tratta di una destinazione europea insolita e ancora in via di sviluppo turistico, ma deve essere seriamente presa in considerazione. Per scoprire la Macedonia , si può iniziare da  Skopje, la capitale del paese. È una città multiculturale ma anche molto moderna, a causa del terremoto che nel 1963 devastò gran parte dei vecchi edifici. Qui tra i vari monumenti,si può visitare la Casa natale di Madre Teresa di Calcutta.  Grazie al suo passato millenario la Macedonia offre innumerevoli tesori culturali, artistici, storici, e un mosaico scintillante fatto da genti, tradizioni, lingue e religioni diverse, non può non affascinare chi cerca autenticità, avventura, vita, colori.

ALBANIA

00 albania 01L’Albania è un tassello intatto e inesplorato nel complesso puzzle dell’Europa. Traboccante di paesaggi da fiaba, panorami mozzafiato, una ricca cultura e abitanti straordinariamente ospitali. Il paesaggio dell’Albania è costituito per il 70% da territorio montagnoso, quindi gli amanti della natura e dell’aria aperta, sono sicuramente tra le mete più ambite. Un altro tratto distintivo di questo paese è il carattere. Gli albanesi tengono molto alle proprie tradizioni ed è un po’ come se il paese si fosse fermato nel tempo, ispirando a vivere e a viaggiare in modo semplice.

 

MONTENEGRO

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Montenegro, una perla d’Europa a due passi da casa. Spiagge spettacolari come quelle della Croazia, montagne maestose come in Svizzera, foreste verdi come in Germania e una clima dolce come quello della Grecia.  Il Montenegro è una delle più piccole nazioni d’Europa, da esplorare in lungo e largo, meta per una vacanza di cultura, natura e folklore. Il Montenegro è uno stato plurietnico, l’unico dell’ex Jugoslavia in cui serbi, croati, bosniaci, albanesi, rom ecc. abbiano trovato un modo di convivenza pacifico.  Insomma, il Montenegro è una nazione bellissima e complessa. 

 

BOSNIA ERZEGOVINA

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La Bosnia-Erzegovina è un paese situato nella parte occidentale Penisola Balcanica. La capitale del paese è Sarajevo, ma altrettanto importanti città dell’area sono Mostar e Banja Luka. Dopo una devastante e sanguinosa guerra, la Bosnia ha ottenuto l’indipendenza dalla ex Jugoslavia nel 1992, e da quel momento in poi il paese ha conosciuto una lenta ma costante crescita. Dopo un passato doloroso di guerre e sangue, oggi le  religioni convivono in armonia. Le chiese ortodosse sono numerose: decorate con le tipiche icone e rifinite in broccato d’oro. Molte moschee, luogo di culto islamico, vennero distrutte nei conflitti del 1992. Tuttavia, i principi sauditi contribuirono alla ricostruzione ex novo con generose donazioni. 

 

GERMANIA / BAYERISCHER WALD

00 bayerTra i fotografi di animali il parco bavarese è sicuramente molto conosciuto, Il Bayerischer Wald, assieme alla foresta di Sumava nella Repubblica Ceca, è il parco nazionale più grande d’europa: fondato nel 1970, circa 6.000 ettari di foresta sono lasciati a se stessi, senza interferimenti da parte dell’uomo. E’ stata dichiarata dall’Unesco patrimonio dell’umanità e l’importanza di questa zona è quella di conservare la selva primaria della zona Euroasiatica e le numerose specie di animali. Il sito offre diversi tipi d’ambiente, dalla foresta di conifere e latifoglie alle torbiere, passando per zone di taiga europea. Da visitare!

 

UNGHERIA

00 ungheria 01L’Ungheria è un Paese piccolo ma davvero affascinante, è un vero e proprio gioiello europeo, a partire da Budapest  definita, la “Parigi dell’Est“. La città ha un fiume, che taglia la città e su cui si affacciano castelli e bei palazzi, e una collina  su cui arrampicarsi per godersi il panorama su tutta Budapest.  Se si punta verso la campagna si incontra un mondo di castelli ben conservati, zone vinicole, paesaggi rasserenanti fatti di basse montagne, foreste di querce e sorgenti termali e un lago che pare un mare: il lago Balaton è il più grande lago d’acqua dolce dell’Europa centrale e visto che l’Ungheria non ha altri sbocchi,  è stato definito il “Mare ungherese“. Sulle strade che lo circondano ci sono piacevoli paesi e città in cui fare sosta.  Uno, per esempio, è Herend, famosa per la fabbrica di porcellana che ospita uno dei musei della porcellana  più grande al mondo dove scoprire i segreti di questa arte antica.  

 

REPUBBLICA SLOVACCA

00 slovacchiaLa Repubblica Slovacca è un piccolo Paese nel cuore dell’Europa centrale; Bratislava la sua capitale, si trova nell’angolo sud-occidentale, vicino al confine con l’Austria, su un’ansa del Danubio.
Il Paese, vanta un’incredibile varietà di paesaggi, dalle aspre catene dei Carpazi e dei Tatra  alle grotte, ai laghi, foreste e pianure, bellezze naturali che la rendono attraente tutto l’anno. 
Numerosi castelli e fortezze sono sparsi fra le valli e le colline,  numerosi sono i gioielli dell’architettura popolare e sacra: le chiese di legno. Secondo scritti storici in Slovacchia si trovavano 300 chiese lignee, ma fino ad oggi si sono conservate circa 50 tra chiese di rito greco-cattolico e ortodosso. 

 

POLONIA /  MONTI TATRA

00 tatra 01Paesaggi indimenticabili, aria fresca, case di legno e un’atmosfera unica rendono questo luogo uno dei più famosi della Polonia. I Monti Tatra, un parco nazionale al confine fra Polonia e Slovacchia, sono le vette più alte dei Carpazi. Partendo dal centro di Cracovia dopo aver visitato la città ci si dirige verso Zakopane e il Parco Nazionale di Tatra la più ambita meta invernale della Polonia. Si sale sulla funivia per raggiungere i monti Gubałówka da dove si può godere di bellissime viste della città. Tornando in centro, si attraversa il centro storico, visitando il Museo Tatra, la Cappella Jaszczurówka e la via Krupówki, la strada commerciale più importante della città! A 100 km da Cracovia, si trova Czestochowa  famosa nel mondo per il santuario di Jasna Góra, uno dei maggiori centri del culto cattolico mondiale.

 

CORSICA

00 corsica 01Terza isola più grande del Mediterraneo occidentale, la Corsica è un vero e proprio paradiso dal patrimonio naturale perfettamente preservato. Molto attaccata alle proprie tradizioni, questa terra particolare si è meritata il soprannome di “Isola dalle bellezze”! Ha visto nascere Napoleone Bonaparte, ed è piena di siti unici, tutti da apprezzare. Particolarmente amato dagli appassionati dell’aria aperta, questo territorio incontaminato invita a scoprire i suoi deliziosi villaggi arroccati sui fianchi delle montagne, le piccole baie selvagge, le riserve naturali ricche di flora e fauna, le spiagge dorate dall’acqua cristallina e panorami straordinari. Anche le città della Corsica partecipano alla fama di questa regione: AjaccioBastiaCalviCortePorto-Vecchio o Sartène.

 

FRANCIA / PARCO NATURALE DEL QUEYRAS

00 queyrasNascosta in un angolo della Francia occidentale, la regione del parco naturale del Queyras è uno di quei piccoli, meravigliosi segreti che la vecchia Europa riesce ancora a regalarci con i suoi villaggi-gioiello e le sue valli coperte di pini e larici. A 2040 metri di altitudine, Saint-Véran è tra i «Plus beaux villages de France» («I più bei paesi di Francia»). Qui la tradizione è onnipresente, baite in legno, fontane in legno di larice e meridiane laddove si dice che «I galli beccano le stelle», danno un’impronta caratteristica unica alla municipalità più alta di Francia che diventa una stazione familiare come altre sette località prossime: Abriès, Aiguilles, Arvieux, Ceillac, Château-Ville-Vieille, Molinese Ristolas. Ogni villaggio ha ancora il forno comune (dove si faceva il pane una o due volte l’anno) e le famose croix de mission, specie di totem cattolici che celebrano la passione di Cristo. 

 

FRANCIA / CAMARGUE

00 camargue 01Camargue alla scoperta del sud della Francia più autentica, partendo da Saintes-Maries de la Mer: il vero capoluogo della Camargue.  Ovunque si può godere del meraviglioso miscuglio di tradizioni spagnole, gitane e camarghesi. Imperdibile il Parco ornitologico del Pont de Gau, il simbolo della regione. Centinaia di uccelli abitano questo paesaggio incredibile, impossibile non sorridere alla vista dei tantissimi fenicotteri rosa che si scorgono qua e là lungo tutto il parco. Aigues-mortes: un paesino fortificato del XIII secolo che fu uno dei porti più importanti d’Europa in epoca medievale. Le saline di Giraud – la più grande d’Europa – e di Aigues-Mortes, che sono la vera ricchezza del territorio. La Camargue, un vero spettacolo che sembra uscito da un libro di favole.

 

FRANCIA / PROVENCE – STRADA DELLA LAVANDA E DELL’OCRA

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La Provenza è proprio quella che si ammira nei quadri di importanti pittori: le distese di lavanda, viottoli in pietra, villaggi arroccati con case di pietra e la valle d’ocra che, un’immersione nei colori: il blu del cielo, il bianco dei paesini provenzali, l’azzurro del mare e, il viola della lavanda e il rosso dell’ocra del Luberon, un tempo “oro rosso” che ha fatto la fortuna di questa terra. Se non avete mai avuto l’occasione di ammirare i campi di lavanda e le dolci colline dominate da casali, vigneti, uliveti e antichi monasteri, il periodo che va da fine giugno ad agosto, è il momento migliore per pianificare un viaggio di Provenza.

 

FRANCIA / CANYON DU VERDON

00 verdonLe gole del Verdon si trovano nella regione della Provenza, in Francia. Il fiume Verdon scorrendo tumultuoso, ha scavato il suo letto tra le pareti alte e strette delle gole rendendo il paesaggio di quest’angolo di Provenza molto simile ad un canyon americano. Vi sono due vie principali per visitare il canyon: la Corniche sublime  e la Strada del Nord ricca di belvedere. Le pareti delle gole del Verdon sono note anche come sito di arrampicata. Gli amanti del trekking possono scoprire le gole del Verdon attraverso i sentieri, come la bellissima  escursione  lungo il sentiero Martel. La camminata nelle gole del Verdon vi permetterà di scoprire tutti gli aspetti di questa valle.

 

FRANCIA / COSTA AZZURRA

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La mitica e famosissima “French Riviera”  è una delle mete preferite dei turisti di tutto il mondo. Questo bel territorio beneficia di un clima mite e assolato per tutto l’anno, si estende dai dipartimenti del Var alle Alpi Marittime ed ospita tantissimi siti tutti da scoprire! La Costa Azzurra è famosa per località celebri come Cannes, Nizza, Monaco e Saint-Tropez. Tra le attrazioni da non perdere, ricordiamo le animatissime stazioni balneari di Juan-les-pins, Sainte Maxime e Hyeres, le belle spiagge di sabbia fine o ghiaia, le insenature in mezzo alla natura dell’Estérel, il prestigioso patrimonio barocco, e i villaggi tipici come Saint Paul de Vence, Eze e Bormes les Mimosas.  

 

GERMANIA / LA FERROVIA DEL MONTE BROCKEN

00 broken 01La cortina di ferro non esiste più. Ma si può ancora percorrere in treno, portati da locomotive a vapore, passando anche nel cuore di un parco naturale tra i più belli della Germania. È quello dell’Harz, nella zona che, fino alla caduta del muro di Berlino, ha segnato il confine tra le due Germanie, o meglio, tra l’occidente e il “pericolo rosso” che aveva il suo avamposto nella DDR. Ma la ferrovia non si limita alle zone protette, attraversando paesini da cartolina, con le case dai tetti a punta e la tipica architettura “a graticcio”, che evocano atmosfere da Hansel e Gretel. 

 

GERMANIA / LA STRADA TEDESCA DELLE FIABE

00 germania 03Tutti conosciamo e abbiamo avuto tra le mani almeno una volta una delle numerosissime storie dei fratelli Grimm. Forse in non molti invece sanno dell’esistenza di un autentico percorso turistico tra città, borghi e villaggi riconducibili ai loro racconti e alle loro saghe. La strada paradisiaca, è stata creata nel 1975 in Germania, un viaggio che concretizza magie e scenari favolosi: dove i centri abitati che si collocano sulla strada si animano di rivisitazioni e rappresentazioni all’aperto : da Raperonzolo a Cappuccetto Rosso, dal Gatto con gli stivali a Biancaneve e i sette nani, da Hansel e Gretel al Principe Ranocchio. Il tutto avvolto da una natura fiorente e generosa.

 

GERMANIA / BREMA e LA BASSA SASSONIA

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La Bassa Sassonia  è il secondo stato federato della Germania per superficie e il quarto per popolazione. Particolarmente nelle aree rurali si parla ancora il basso sassone. Con l’eccezione della zona intorno al capoluogo Hannover e di Wolfsburg con la sede della Volkswagen, questa regione, è caratterizzata prevalentemente da grandi pianure sfruttate intensamente dall’agricoltura e da immense brughiere.  La città di Brema riporta istintivamente alla memoria la celebre favola dei fratelli Grimm:” i musicanti di Brema”. Patrimonio mondiale dell’umanità e secondo porto tedesco, Brema è una di quelle città che vanno assolutamente visitate almeno una volta nella vita.

 

LIECHTENSTEIN

00 liect 01Quando si parla dei Paesi più piccoli del mondo, il Liechtenstein è per sicuro tra i primi menzionati. Un paradiso per gli appassionati della natura, Liechtenstein dà buoni motivi per non dubitare la sua qualità malgrado la sua grandezza. La città di Vaduz, la capitale, non è una destinazione turistica popolare, ma il suo Castello di Vaduz è assolutamente da visitare. Questo luogo spettacolare è la casa del Principe del Liechtenstein. Costruito nel XII secolo, il castello è affacciato verso la città la quale ci deve il suo nome.  Non è aperto al pubblico perché la famiglia reale ci abita ancora. Vicino si può vedere uno dei punti di riferimento, la Casa Rossa, visibile anche dal lontano dato che si trova su una montagna, affacciata verso uno dei maggiori vigneti del paese.

 

LUSSEMBURGO

00 lussemburgoIl Lussemburgo è un Paese poco conosciuto dal punto di vista turistico, eppure riserva piacevoli sorprese al visitatore. in questo Granducato, Scoprite un piccolo gioiello medievale, che i cittadini paiono voler mantenere segreto per timore di rovinarlo. La Città del Lussemburgo è una piccola capitale particolarmente panoramica e animata soprattutto durante la stagione estiva. Il bellissimo centro storico è stato dichiarato, nel 1944, Patrimonio dell’Umanità. Il territorio lussemburghese è ricco di vallate e foreste intatte come quelle della Piccola Svizzera Lussemburghese, intervallate da cittadine caratteristiche come Vianden e Echternach. Castelli e parchi naturali completano l’offerta turistica e culturale di una regione tutta da scoprire. 

 

OLANDA

00 olanda 01Un paese piccolo e comodo da visitare partendo dalla  città di Rotterdam, la seconda del Paese, e sede di uno dei porti più grandi al mondo ma allo stesso tempo una delle città più moderne e  interessanti. Proseguire attraverso splendidi scenari naturali fino a Kinderdijk,  dove resistono molti mulini a vento tradizionali del XVIII secolo, Patrimonio mondiale dell’UNESCO. Le città storiche di  Delft e Groningen fino alla campagna punteggiata di tulipani o al parco nazionale Hoge Veluwe a nord di Arnhem, dove si passa dalle fitte foreste alle dune di sabbia. d’Europa. E poi Giethoorn, conosciuto anche come il villaggio senza strade o la Venezia d’Olanda, attraversato da stretti canali su cui si affacciano splendide case dai giardini fioriti, ponticelli in legno che collegano tra di loro le abitazioni, barchette al posto delle automobili, e un’atmosfera fiabesca.

 

BELGIO / MINIERA DI MARCINELLE

00 marcinelleSituato a Marcinelle, pochi chilometri a sud di Charleroi, il Bois du Cazier è una delle più importanti zone minerarie della Vallonia, e oggi è anche sito del Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO. Il Bois du Cazier è una straordinaria e impedibile attrazione culturale, che testimonia l’epopea dello sviluppo e della produzione industriale in Belgio. Teatro della grande tragedia avvenuta nel 1956 nella locale miniera di carbone dove persero la vita 262 minatori, di cui 136 italiani.  Si segue un percorso museale articolato su 3 diverse esposizioni: lo Spazio 8 Agosto 1956, dedicato alla commemorazione del disastro della miniera di Marcinelle, il Museo del vetro dedicato alla storia dell’industria vetraria dalle sue origini fino a oggi e il Museo dell’Industria dedicato alla Rivoluzione Industriale in Belgio.

 

BELGIO

00 belgio 01Città medievali come Bruxelles, Bruges, Anversa e Gand sono un concentrato di un’architettura straordinaria tra strade acciottolate strette e palazzi che paiono di merletto, cattedrali maestose e musei scoprendo che nella lista di cosa vedere in Belgio ci sono ben sessanta siti patrimonio mondiale dell’UNESCO.  tra le foreste e le colline delle Ardenne, nella zona della Vallonia si aggiunge in capitolo che riguarda la storia militare: qui si sono combattute le terribili battaglie nelle trincee della Prima guerra mondiale, nelle Ardenne le stragi della Seconda e, da queste parti, in un posto chiamato Waterloo anche un grande generale come Napoleone scoprì che si può perdere. E di tutti queste battaglie restano struggenti testimonianze da vedere.

 

AUSCHWITZ-BIRKENAU e BERGEN BELSEN

00 auswitz 01Situato a circa 70 chilometri di distanza da Cracovia, fu il maggiore campo di sterminio della storia, dove furono assassinati più di un milione di persone. Attualmente si possono visitare due campi: Auschwitz I, il campo di concentramento originale, e Auschwitz II (Birkenau), costruito successivamente come campo di sterminio. Si possono visitare gli antichi capannoni, le camere a gas, i forni crematori e una parte dell’immensa collezione di oggetti, che furono rubati ai prigionieri prima di assassinarli. Il campo di Bergen Belsen è situato in una zona desertica e arida della landa del Luneburg. Il luogo dove esisteva il campo è oggi aperto al pubblico, ci sono delle piccole colline verdi e ognuna ricopre una fossa comune. In quel punto, tra migliaia di donne, sono stati gettati i corpi di Anne Frank e della sorella Margot. A rappresentare le atrocità commesse sono stati costruiti un monumento e la “Casa del silenzio” per non dimenticare.

 

PIRENEI SPAGNOLI 

00 pirenei spagnoliIl versante spagnolo dei Pirenei comprende le splendide catene montuose della Navarra, dell’Aragona e della Catalogna, in un’area di circa 15.000 chilometri quadrati in uno scenario fatto di villaggi fortificati medievali, monasteri isolati, greggi di pecore e bestiame al pascolo. Oggi queste valli sono abitate da un piccolo numero di allevatori e da agricoltori e le lingue parlate sono il basco nelle Navarra del Nord, il castigliano nei Pirenei centrali ed il catalano nella zona orientale. Quest’ultima zona è la più famosa di tutti i Pirenei per la pratica di sport.

 

PIRENEI FRANCESI 

00 pirenei fr 01E’ un paesaggio di rara bellezza quella del versante francese dei Pirenei, dove una natura incontaminata sa offrire autentiche emozioni, tra vallate e foreste, cascate e laghetti di cristallo. Si sono formate immense strutture naturali, tra cui il “Cirque de Gavarnie”, patrimonio Unesco, immenso anfiteatro con una imponenti parete verticale.  A pochi km c’è Lourdes, la città della fede, visitata da ogni anno da milioni di pellegrini da quando, nel 1858 la pastorella Bernadette ebbe l’apparizione nella famosa grotta. La gastronomia ha molte carte da giocare tra queste montagne, e i prodotti delle valli, miele, funghi, salumi e formaggi, danno un tocco in più alla già blasonata cucina di Francia.

 

PRINCIPATO DI ANDORRA

00 andorraIl Principato di Andorra, conosciuto più semplicemente come Andorra, è il piccolo stato europeo che conta circa 85.500 abitanti.  Andorra La Vella, è la capitale del Principato ed è situata sul confine tra Francia e Spagna. È una città ricca di storia e in simbiosi con le montagne e la natura, la quale elevandola per 1.023 metri sopra il livello del mare le garantisce il primato come capitale più alta d’Europa.  Andorra La Vella si può scoprire nei suoi molteplici aspetti attraverso le piccole case di pietra grigia, quasi come se fossero piccole fortezze, Nei villaggi di Canillo, Ordino, Encamp, Les Bons, Prats o Ransol, si trovano ambienti pittoreschi e affascinanti, caratterizzati da vicoli e case medievali. 

 

ITALIA / MACUGNAGA e la VALLE ANZASCA 

00 macugnagaMacugnaga si presenta come un paese delle fiabe. Conserva in ogni suo angolo tradizioni tipiche di una popolazione diversa da quella che abita le terre sottostanti:i Walser. Avendo ai suoi piedi la splendida parete est del Monte Rosa, è infatti uno dei principali punti di partenza per la risalita delle principali cime del celebre complesso montuoso e delle più spettacolari passeggiate in alta quota. Poco sotto Macugnaga, interessante una visita alla Miniera d’Oro della Guia, un’antica miniera utilizzata per l’estrazione dell’oro e la Casa Museo Walser di Borca, risalente al XVII sec. L’edificio si sviluppa su tre piani e ospita reperti inerenti alla vita quotidiana della colonia Walser di Macugnaga.

 

ITALIA / CINQUE TERRE 

00 5 terre 02Le Cinque Terre è una delle più belle aree mediterranee naturali della Liguria in un tratto costiero del levante lungo circa 10 km caratterizzato dalla presenza di cinque antichi borghi che si affacciano a picco sul mare: Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore. Per la loro rara bellezza sono considerate una delle più attrattive località turistiche italiane. Un mare con acque cristalline, spiagge e coste frastagliate di un fascino ineguagliabile si uniscono ad una grande rete di sentieri. Le Cinque Terre sono state inserite nel 1997 dall’ Unesco nella lista “WORLD HERITAGE LIST” (Patrimonio Mondiale dell’Umanità).

 

ITALIA / VAL VIGEZZO 

00 val vigezzoTra le Alpi a nord del Piemonte si apre la Valle Vigezzo, tra dolci scenari naturali, una vegetazione rigogliosa e una forte tradizione culturale. La Valle è percorsa dalla storica ferrovia Vigezzina, che collega Domodossola a Locarno. E’ nota come Valle dei Pittori dopo essere stata la terra natia di molti artisti e ispirazione per paesaggisti e ritrattisti. La Valle Vigezzo è stata terra di grandi flussi migratori, che hanno portato i suoi abitanti a spostarsi verso le grandi città italiane e transalpine: si trattava principalmente di spazzacamini, fumisti e pittori.

 

NORVEGIA / ISOLA DI RUNDE 

Questa piccola isola che conta soltanto un centinaio di abitanti, è il paradiso degli uccelli. Ogni anno in questo piccolo angolo di mondo, grazie alla particolare geologia di quest’isola, giungono 500.000 uccelli che vengono qui a nidificare. Sono state identificate più di 220 specie diverse. Tra queste la più numerosa é formata da uno dei volatili più amati: la pulcinella di mare. Pur essendo difficile stimarne il numero, in quanto quest’uccello nasconde il suo nido in anfratti e buche del terreno, si può comunque affermare che ve ne siano migliaia di coppie.  Un luogo da conoscere, viaggiando attraverso i paesaggi magici e incantati del Grande Nord.

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ALASKA / ISOLE DIOMEDE – inverno

Un viaggio sullo stretto di Bering dove al centro si trovano due isole: la Piccola Diomede (americana) e la Grande Diomede (russa). Immagini uniche e straordinarie raccontano questo viaggio invernale ai “confini del mondo” per documentare la vita di un centinaio di persone che abitano l’unico villaggio esistente su queste isole. Una piccola comunità di Inuit, dove le occupazioni principali sono la caccia e la pesca sul mare ghiacciato, ma anche la difesa dagli orsi polari che sempre alla ricerca di cibo si avvicinano pericolosamente al villaggio mettendo in pericolo la vita degli abitanti.

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.GROENLANDIA – inverno

Groenlandia, la “terra del lungo inverno”, è il Paese dei colori, del blu acceso degli iceberg, del bianco violento degli immensi ghiacciai, delle aurore boreali, del…lungo inverno. Uno dei motivi di questo viaggio, è stato quello di approfondire la conoscenza degli Inuit, questa popolazione millenaria, la loro vita, le loro tradizioni. Un altro motivo di interesse è stato quello di cercare, fotografare e filmare il bue muschiato, esempio dell’evoluzione e dell’adattamento animale ai climi estremi del Pianeta.

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SIBERIA / LAGO BAIKAL – inverno

Il lago Baikal: “la perla della Siberia”, un immenso lago lungo oltre 600 km. che contiene il 25% di acqua dolce di tutta la terra. In inverno il lago Baikal è completamente gelato, tutta la sua superficie diventa un immenso deserto piatto, lucido e trasparente con uno spessore che varia dai 50 cm. al metro. Qui vive la foca sibirica, una specie unica al mondo esistente solo in questo lago. In questo angolo di Siberia, all’inizio del ‘900 oltre 1500 italiani emigrarono per costruire la Circum-Baikal, 84km. di strada ferrata che costituiva un pezzo importante della Transiberiana. Un viaggio dai mille volti dove la natura si fonde con la tradizione e la storia.

 

.SIBERIA / IL POLO DEL FREDDO – inverno

La Siberia non ha certo la fama di terra ospitale. Nella repubblica di Sakha un tempo conosciuta come Yakutia, nel mese di gennaio le temperature medie sono sempre intorno ai 50° sottozero e nel piccolo villaggio di Ojmiakom, meta di questo viaggio, è stata registrata la temperatura eccezionale di 71,2° sottozero. Un record che ha definito questo luogo come il posto abitato più freddo del pianeta. Attraverso la “strada dei prigionieri” è stata raggiunta la zona dei famigerati Gulag, vere e proprie città della morte. In questo lungo viaggiare in terra siberiana, abbiamo incontrato alcuni appartenenti alle tribù nomadi, pastori che vivono all’interno della foresta in tende primordiali. ..

 

.2003 – ISLANDA /VATNAJOKULL – inverno

Esplorare l’Islanda durante l’inverno. E’ stata questa la nuova avventura che ci ha visti protagonisti nei mesi di gennaio e febbraio. In completa autonomia con mountain bike, sci, ramponi, carrelli slitta con oltre 100kg. di carico ciascuno, è stata compiuta la prima traversata invernale dell’Islanda da Nord a Sud, superando centinaia di km. di deserto lavico, battuti da bufere di neve e raffiche di vento che spesso hanno superato i 100 km. orari. Durante questa avventura, è stato attraversato il ghiacciaio VATANJOKULL che con i suoi 8500 km. quadrati è il più vasto d’Europa..

 

.2000 – ALASKA / BERING STRAIT – inverno

Una vera e propria spedizione artica dove in due mesi sono stati percorsi oltre 2000 km. in totale autonomia, con sci e mountain bike, attraversando dapprima lo Stretto di Bering, caratterizzato dalla presenza di orsi polari e da condizioni climatiche estreme che hanno raggiunto i 50° sottozero. Attraversando il fiume Yukon, su piste e strade ghiacciate, è stata raggiunta la città di Anchorage dove si è conclusa la spedizione.

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.1999 – LAPPONIA – inverno

45 giorni affrontati in mountain bike durante l’inverno. 2000 km. attraverso questa terra che in inverno si trasforma in “deserto di ghiaccio”. Una spedizione in assoluta autonomia, alla scoperta dell’ambiente e del popolo lappone attraverso la storia, la vita quotidiana e le tradizioni.

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.1996 – OSLO/CAPO NORD – inverno

100 viaggi-foto-osloUn’avventura impossibile, attraversare nel mese di dicembre, in mountain bike la Norvegia passando per il Circolo Polare Artico.  2200 km. di strade innevate e ghiacciate percorse in condizioni proibitive, nel periodo in cui il buio della notte artica domina su ogni cosa. Un paesaggio di incomparabile bellezza, dove il ghiaccio e la neve trasformano la Norvegia in una vera opera d’arte.

 

 

1995 – ALASKA / IDITABIKE – inverno

Primi italiani a partecipare alla prestigiosa “Iditabike”, la competizione in mountain bike che si svolge ogni anno in Alaska nel mese di febbraio. E’ considerata la gara più fredda del mondo e si articola su 235 km. di piste ghiacciate, con una temperatura media di 30° sottozero; condizioni che hanno reso questa competizione una lotta per la sopravvivenza.

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.1994 – PIRENEI – estate

Tre settimane di cammino sulla catena pirenaica, attraversando montagne, paesi fantasma, zone rese desertiche dal calore del sole dove trovare acqua è impresa quasi impossibile. Luoghi nei quali la natura si esprime in tutta la sua potenza offrendo una straordinaria diversità di siti naturali: dai Pirenei alla valle della Dordogna, dalla Guascogna alle gole del Tarn, questa diversità di paesaggi non ha eguali se non la ricchezza del suo patrimonio.

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.1992 – LAPPONIA – estate

Un viaggio oltre il Circolo Polare Artico attraverso il “Kungsleden” il sentiero dei re che per centinaia di km. attraverso paludi, corsi d’acqua impetuosi ed alture desolate, conduce in un territorio ricco di tradizioni, dove la natura è ancora la vera protagonista e le renne il vero sostentamento di vita in queste latitudini.

 

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.1990 – ROMANIA – estate

In quegli anni di grandi cambiamenti per l’Europa, a sei mesi dalla caduta del dittatore Ceaucescu, abbiamo deciso di visitare uno dei Paesi simbolo della nuova Europa: la Romania. Un viaggio di 2000 km. In bicicletta per conoscere meglio questa nazione, il suo territorio, la sua storia, la sua gente. Il “giro della Romania” ha avuto un risvolto particolarmente umano in cui la bicicletta, si è rivelata il mezzo migliore per visitare luoghi ancora inaccessibili.

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.1988/1989 – ISLANDA GLACIER – estate

Un’avventura sui ghiacciai d’Islanda. Il 12% del territorio islandese è ricoperto da ghiacci. Questa avventura si è svolta sul FJALLSJOKULL che, nella sua maestosità rappresenta soltanto una piccolissima parte del VATNAJOKULL il ghiacciaio più vasto d’Europa, terzo al mondo dopo i Poli e la Groenlandia. Per la prima volta sono state adottate delle gomme chiodate inventate e costruite direttamente dai protagonisti e rivelatesi indispensabili per procedere sul ghiaccio.

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.1987 – ISLANDA – estate

Il periplo dell’isola in mountain bike. In poco meno di un mese sono stati percorsi 1600 km. in completa autonomia, attraverso piste e numerosi guadi con un clima influenzato da forti venti. Un ambiente caratterizzato dai principali fenomeni naturali sul globo terrestre: cascate, laghi, ghiacciai, vulcani, geyser e gigantesche colate laviche, testimoni del “cuore bollente” di quest’isola.

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.1986 – TOUR DEL MONTE BIANCO – estate

Nel bicentenario della prima salita al Monte Bianco, è stato effettuato per la prima volta in mountain bike,  il tour intorno al Re delle Alpi. Da Courmayeur, sconfinando in Francia e Svizzera, sono stati scalati nove colli con un dislivello di oltre 7000 metri, affrontando sentieri, mulattiere e nevai e percorrendo un anello di 150 km.  Era l’inizio della mountain bike e quindi percorrere questo “giro” è stata una vera e propria impresa, visto che questi “cavalli d’acciaio” non erano ancora tecnologicamente affidabili come quelli odierni.

Panzera Communications

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